L’economia sociale per trasformare i territori di mezzo: torna la Scuola di Alta Formazione di Convergenze
Tre giorni di confronto, laboratorio e visione sulle politiche trasformative territoriali. Al centro: abitabilità, innovazioni di filiera, nuove economie sociali e ruolo delle istituzioni e strumenti di finanziamento per costruire modelli di sviluppo più equi e sostenibili.
Dal 21 al 23 maggio torna a Ligonchio, nell’Appennino reggiano, la Scuola di Alta Formazione di Convergenze, il programma dedicato alle politiche trasformative territoriali che riunisce istituzioni, pubbliche amministrazioni, cooperazione, fondazioni, banche, imprese, terzo settore e mondo della ricerca per ripensare i modelli di sviluppo a partire dai territori.
L’edizione 2026, dedicata a “Economia sociale: motore di sviluppo nei territori di mezzo”, è promossa da Convergenze APS ETS e Social Seed, con il sostegno di Comune di Reggio Emilia, BCC Emilbanca, ART-ER, Confcooperative Emilia-Romagna, Legacoop Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Unione delle Province Italiane (UPI) dell’Emilia-Romagna. La Scuola propone tre giorni di confronto, formazione e lavoro laboratoriale per approfondire il ruolo di istituzioni, fondazioni, banche, imprese, cooperazione e terzo settore nella costruzione di programmi territoriali capaci di orientare risorse, politiche e progettualità verso nuovi modelli di sviluppo locale.
“La Scuola nasce da un’opportunità ancora poco esplorata: riconoscere nei territori di mezzo uno spazio decisivo per sperimentare l’economia sociale come motore di cambiamento”, dichiara Francesca Battistoni, economista sociale e Presidente di Convergenze APS ETS. “Città medie e piccole, aree periferiche, pianure, territori provinciali e contesti non metropolitani sono luoghi spesso ai margini delle grandi strategie di sviluppo, ma attraversati da trasformazioni profonde. Proprio qui l’economia sociale può essere intesa non come settore di nicchia o risposta residuale ai bisogni, ma come leva per costruire nuove filiere, orientare investimenti e produrre valore sociale, economico e ambientale”.
Il programma della Scuola prevede momenti di confronto, tavole rotonde e laboratori dedicati al ruolo dei territori di mezzo nei nuovi modelli di sviluppo e all’economia sociale come leva di trasformazione. Il percorso affronterà il rapporto tra economie sociali e territorio, il tema delle economie fondamentali, le relazioni tra aree interne, città medie e territori provinciali, la costruzione di filiere di economia sociale, il ruolo della programmazione europea e regionale nelle politiche di sviluppo territoriale, il contributo di fondazioni, banche e istituzioni alla costruzione di programmi trasformativi, e il nesso tra industria, lavoro ed economia sociale.
Interverranno, tra gli altri, Angelo Salento, Professore di sociologia economica e del lavoro, Università del Salento; Ianira Vassallo, Professoressa associata, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico di Torino; Alessandro Coppola, Professore associato, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano; Gaetano Giunta, Presidente Fondazione Messina; Flaviano Zandonai, Open Innovation Manager CGM; Carola Carazzone, Vicepresidente di Philea e Segretaria Generale di Assifero; Ethel Frasinetti, Direttrice generale Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; Elena Casolari, Amministratrice Delegata OPES Italia; Azio Barani, Consigliere di Emil Banca Credito Cooperativo e Presidente del Comitato Rischi; Vincenzo Colla, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca; Rita Ghedini, Presidente Legacoop Bologna; Francesco Milza, Presidente Confcooperative Emilia-Romagna; e Paolo Cavini, Presidente CNA Emilia-Romagna.
Saranno inoltre presenti rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e di Convergenze APS ETS.
Il programma completo è disponibile qui.
La Scuola si svolge a Ligonchio, nell’Appennino reggiano, ed è ospitata dal Rifugio dell’Aquila, gestito dalla Cooperativa di comunità San Rocco.
